giovedì 6 ottobre 2016

Recensione: Il rumore dei tuoi passi di Valentina D'Urbano

Buongiorno nuvolette di zucchero filato. Come state? Spero bene e spero che questa giornata sia iniziata e prosegua nel migliore dei modi. Oggi vi volevo postare una bella recensione su un libro che mi ha colpito dritto al cuore. Ogni volta che ci penso mi chiedo: "ma quando questo libro è uscito in libreria, io cosa diavolo stavo facendo? Pascolavo le capre?!" Eh sì, perché dovevo leggere prima una meraviglia del genere! Quindi, senza indugiare ancora, ecco a voi la la mia recensione!

Autore: Valentina D'Urbano
Titolo: Il rumore dei tuoi passi
Editore: Longanesi
Trama: In un luogo fatto di polvere, dove ogni cosa ha un soprannome, dove il quartiere in cui sono nati e cresciuti è chiamato «la Fortezza», Beatrice e Alfredo sono per tutti «i gemelli». I due però non hanno in comune il sangue, ma qualcosa di più profondo. A legarli è un’amicizia ruvida come l’intonaco sbrecciato dei palazzi in cui abitano, nata quando erano bambini e sopravvissuta a tutto ciò che di oscuro la vita può regalare. Un’amicizia che cresce con loro fino a diventare un amore selvaggio, graffiante come vetro spezzato, delicato e luminoso come un girasole. Un amore nato nonostante tutto e tutti, nonostante loro stessi per primi. Ma alle soglie dei vent’anni, la voce di Beatrice è stanca e strozzata. E il cuore fragile di Alfredo ha perso i suoi colori. Perché tutto sta per cambiare.

Il rumore dei tuoi passi è quel libro che puoi leggere solo una volta perché il dolore che racconta non lo vuoi proprio rivivere. Perché quelle parole ti fanno un male fisico. Che non si riesce nemmeno a scrivere una riflessione sulla storia, che tutta la disperazione che racconta si rifà viva nella mente e non ti va proprio di riviverla.
Il rumore dei tuoi passi è uno di quei libri che non lo puoi nemmeno guardare, perché basta gettare l'occhio alle figure di Alfredo e Beatrice nella copertina, che tutta la loro storia ti arriva fino al cuore, in modo veloce, urtandolo, facendoti male. E' una storia che inizia male e finisce peggio perché mi ritrovo in lacrime all'una di notte, dopo aver letto l'ultima pagina. Che magari il giorno dopo hai scuola o lavoro, ma semplicemente non riesci a mettere giù, a riprenderlo alla prossima sessione di lettura, perché è un libro che ti inchioda alle pagine. Che poi ti fai male da solo perché più vai avanti, più cadi nel baratro, nell'abisso.
Il rumore dei tuoi passi è una storia da cui non puoi tornare indietro che magari desideri anche dimenticare la disperazione di Bea e la rassegnazione di Alfredo, ma che semplicemente non ci riesci. Perché è una storia unica. Una storia di cui non hai mai letto qualcosa di simile e quindi ti rimane impressa, volente o nolente. Una storia che già dall'inizio non ha speranze così che ti fa mettere l'anima in pace, dicendoti che non serve averle perché tanto è peggio, perché tanto fa più male.
Il rumore dei tuoi passi è il trionfo della disperazione, della tristezza e dalla rassegnazione. Un libro in cui si spera in un lieto fine, ma che il lieto fine te lo toglie fin dalla prima pagina; un libro in cui la speranza è una possibilità, ma il dolore è una certezza.

Un libro triste ma che sicuramente va letto, per le tematiche e per la storia che presenta l'autrice. Una storia che ti fa immergere totalmente, una storia che ti fa odiare e amare i personaggi in una maniera esagerata. Un romanzo che va letto e che io vi consiglio tantissimo. Un romanzo che vi legherà alle sue pagine per tutta la durata della storia.
La mia recensione finisce qui gattini. Spero come al solito che vi sia piaciuta. Per qualsiasi cosa, non esitate a contattarmi. Ripeto volentieri: commentatemi i vostri giudizi! E non dimenticate di seguirmi su  Google+,  Twitter,  Bloglovin' e  Instagram. Bambolini ci vediamo Lunedì, felice weekend! Io però cercherò di essere sempre attiva sui social, quindi ci sentiamo anche lì. Bye bye!!