mercoledì 11 febbraio 2015

Recensione: Away di Tamara Ireland Stone.

(N.B. Ci tengo a precisare che né questa, né altre recensioni hanno spoiler, quindi potrete leggerle tranquillamente)
Ehilà miciii! Scusate se sono stata assente per così tanti giorni ma ero sommersa dai libri, ma oggi mi voglio far perdonare con una nuova recensione: Away di Tamara Ireland Stone!

Autore: Tamara Ireland Stone
Titolo: Away (Stay #2)
Editore: Mondadori
Prezzo: €17
Pagine: 304
Capitoli: 36

Trama: Bennett e Anna si amano senza potersi amare. Si cercano senza potersi trovare. Perché Bennett vive a San Francisco nel 2012 e Anna vive a Evanston nel 1995. Lui è un time traveller, può viaggiare nel tenpo e può cambiare il corso degli eventi. È costretto a vagare in molti luoghi e a non fermarsi in nessuno. Un destino tanto meraviglioso quanto crudele. Bennett e Anna si incontrano una volta al mese forzando, all'insaputa dei genitori, il fragile margine della quarta dimensione. La distanza che li separa rende più intenso e struggente il loro amore. Riuscirà mai Bennett a esistere nel futuro di Anna? O a sfiorare il suo presente?

Questo libro è stato dolcissimo. leggendo il primo capitolo della storia di Anna e Bennet, Away (Stay #2), avevo delle alte aspettative e queste sono state riconfermate. In questo libro vediamo lo sviluppo della storia tra Bennet e Anna, vediamo che il loro amore cresce tantissimo. Si sviluppa, si evolve e anche se è una storia romantica non ti fa venire il diabete, perché è molto leggera, dolce. Possiamo dire che non è appesantita anche grazie ai personaggi e ai loro caratteri forti, coraggiosi, e intraprendenti. Lo stile di scrittura è semplice, di facile comprensione, per niente pretenzioso; quindi la storia è molto scorrevole in quanto descrizioni, narrazioni e conversazioni sono bilanciate quindi è impossibile annoiarsi. Mi è piaciuto il fatto che l'autrice ha narrato la storia da un punto di vista maschile. Ho gradito proprio il fatto che il protagonista fosse un ragazzo e non una ragazza com'è di solito. La personalità di Bennet descritta dalla Stone è alquanto semplice. Lui viene presentato come un ragazzo dal carattere normale: coraggioso, un po' sciocco innamorato, ma intelligente, impulsivo ma un attento pianificatore pronto anche a far del bene. In pratica un carattere tipico di un ragazzo per cui si perde facilmente la testa. Anna invece l'ho adorata dall'inizio alla fine. Il suo carattere l'ho ammirato tanto perché non era la tipica ragazzina debole e fragile che fa scelte stupide e prive di senso ma una giovane donna coraggiosa, intelligente, forte e intraprendente. Ho ammiato anche la sua apparente calma nel reggere il potere di Bennet e tutti i pericoli che questo porta. Per quanto riguarda la storia generale, il finale mi ha un po'... delusa. Mi aspettavo qualcosa di meglio, qualcosa di più soddisfacente ecco. Alla fine del romanzo ero tipo così: "... e poi? Tutto qui? Ma tu stai scherzando?! Questo è sicuramente uno scherzo! Datemi il vero finale! Lo pretendo!"
Però a parte questo finale un po' così, la storia mi ha soddisfatto abbastanza e la scelta di comporre una duologia (almeno credo che lo sia, devo fare delle ricerche) è stata proprio appropriata. Non c'è stata tantissima azione tipo Divergent di Veronica Roth o Hunger Games di Suzanne Collins, ma questa cosa non mi ha disturbato proprio: una lettura semplice, senza molta azione, ma che comunque mi ha lasciato qualcosa di positivo, almeno per me è stato così!                                           



Micetti cari, la mia recensione finisce qui, spero vi sia piaciuta. Alla prossima!