martedì 17 marzo 2015

Cover Battle #1

Buongiorno a tutti! Come state? Io un po' così perché domani parto per la gita e non mi va tanto, nonostante mi piaccia molto viaggiare. Ma va be, cercherò di rilassarmi e divertirmi con le mie amiche. Speriamo bene...! Ma tranquilli, perché io non vi lascio (poveri voi ahahahaha). Anzi(!) iniziamo questa settimana già iniziata con una nuova rubrica! Cover Battle! Questa sarà incentrata su due cover, quella italiana e quella originale, di un libro scelto da me. E, dopo un'attenta analisi, sceglierò quella che per me è la più bella.

Come primo libro di cui voglio analizzare la copertina, ho scelto Schegge di me/ Shatter Me di Tahereh Mafi. Tralasciando che questo è uno dei miei libri preferiti in assoluto, trovo che la copertina italiana sia un vero e proprio oltraggio. Ma senza passare a conclusioni affrettate, vi illustro il mio perché. Nella copertina italiana troviamo una ragazza , il cui viso è coperto in parte. I caratteri del titolo sono caratterizzati da graffi e la parola "ME" è in fucsia. Non per essere negativa, ma di questa copertina non mi piace nulla. I colori non si adattano alla storia, perché la copertina è prevalentemente scura quando, la storia è piena di "colori" e non è solo triste e scura. Poi quel fucsia. Ma dove?! Io non mi capacito, di cosa c'entri quel colore con il personaggio di Juliette. Qualsiasi colore sarebbe andato bene, ma non il rosa, cavoletti! L'unica cosa che non mi dispiace sono i graffi sulla scritta. Poi un fatto che mi ha fatto molto arrabbiare è che la copertina italiana è la scopiazzatura della cover di L'angelo Caduto di Susan Ee... Queste case editrici sono impossibili!

Mentre, nella cover originale, tutto cambia. Qui abbiamo un occhio al centro, le cui sopracciglia sono state sostituite da rami spogli (se i miei occhi non mi ingannano), nella parte inferiore dell'occhio troviamo una splendida cascata che sta a significare (io la interpreto così) la disperazione di Juliette. E infine una delle cose che più mi ha colpito: l'uccello che si staglia nell'iride. Appena notato, mi sono subito ricollegata al sogno che faceva spesso la protagonista:  "Oggi passerà un uccello. Sarà bianco, e in testa avrà una corona di striature dorate. Volerà. Oggi passerà un uccello." Ogni volta che leggevo di questo uccello, mi saliva una disperazione dentro, che mi faceva venir voglia di aiutare Juliette, di salvarla, di portarla via da tutto quello schifo. I colori, poi, sono davvero meravigliosi. Non sono scuri, simbolo che tutto è perduto, ma chiari, vari, simbolo che questa storia non ti da solo oscurità e dolore, ma tutto. Tutto. Le scritte, i loro caratteri, i loro colori sono proprio azzeccati. Specialmente la scritta barrata (Il mio tocco è letale), che io personalmente ho adorato fino alla pazzia nel corso del libro. 
La domanda finale è: Era meglio tenere la cover originale o cambiarla? 
Era meglio tenere la cover originale. Assolutamente. Ma visto che qui, le case editrici hanno le fette di salame sugli occhi, non ci rimane che comprare la versione in lingua. Cosa che io farò, ovviamente.

Felini, questa è stata la mia prima Cover Battle. Spero vi sia piaciuta e spero che condividiate quello che ho scritto, in caso contrario, Peace&Love, viva la libertà di scelta ahahaha! (Oggi sono un po' pazza, già) Ciaooo...!