lunedì 29 giugno 2015

Recensione: Hunger Games, Il canto della rivolta di Suzanne Collins

(N.B. Ci tengo a precisare che né questa, né altre recensioni hanno spoiler, quindi potrete leggerle tranquillamente)
Urrà! Domani sarà il mio diciassettesimo compleanno! Adoro i compleanni, specialmente i miei...! Finalmente dopo secoli e secoli, rieccomi con una nuova recensione. L'ultimo capitolo degli Hunger Games, Il Canto Della Rivolta, di Suzanne Collins. Ammetto che questa recensione mi mette non poca agitazione, perché ho paura di non rendere giustizia al libro con le mie parole superflue e monotone; ma proverò a fare del mio meglio. Quindi, iniziamo!

Autore: Suzanne Collins
Titolo: Il Canto Della Rivolta (Hunger Games #3)
Editore: Oscar Mondadori
Prezzo: €11.05
Pagine: 421
Rilegatura: brossura
Dove l'ho acquistato: Mondadori Marcianise
Trama: Contro ogni previsione, Katniss Everdeen è sopravvissuta all'Arena degli Hunger Games. Due volte. Ora vive in una bella casa, nel Distretto 12, con sua madre e la sorella Prim. E sta per sposarsi. Sarà una cerimonia bellissima, e Katniss indosserà un abito meraviglioso. Sembra un sogno... Invece è un incubo. Katniss è in pericolo. E con lei tutti coloro a cui vuole bene. Tutti coloro che le sono vicini. Tutti gli abitanti del Distretto. Perché la sua ultima vittoria ha offeso le alte sfere, a Capitol City. E il presidente Snow ha giurato vendetta. Comincia la guerra. Quella vera. Al cui confronto l'Arena sembrerà una passeggiata.

Recensione: sono sconvolta. In tutti i sensi. Questo libro è stato PAZZESCO dall'inizio alla fine. Non riuscivo più a staccarmi dalle pagine. Gli eventi si sviluppavano in una maniera impressionante. Gli scenari cambiavano capitolo dopo capitolo. Tensioni dopo tensioni affioravano man mano che si scorrevano le pagine... Ma andiamo per gradi. Nel libro prevale la descrizione; molte volte era così articolata, che mi perdevo e non riuscivo a immaginarmi palazzi e scenari tanto erano ricchi di dettagli. Si vede, quindi, che l'autrice da molta importanza ad ogni elemento, dall'ambiente circostante, ai pensieri di Katniss. Parlando di questi, io non riuscivo a capacitarmi come venivano forniti con tanta grazia, più che pensieri sembravano poesia. Pura e semplice poesia che al solo suono, ogni aspirante scrittore provava invidia, per quella capacità così lucida eppure così caotica, a volte, di fornire pensieri ed emozioni. Ed era per questo motivo che il lettore non poteva fare a meno di fare amicizia con la protagonista, perché appunto ne conosceva i pensieri, le ragioni per cui la protagonista agiva secondo un certo modo, le sue riflessioni. In pratica, grazie alla Collins, abbiamo avuto la possibilità di conoscere un personaggio il cui carattere è unico nel suo genere. Perché io non ho mai visto una personalità così strutturata come quella di Katniss. Perché appena pensavo di capirla e prevedere quello che avrebbe fatto, d'un tratto questa faceva l'esatto contrario. Anche alla fine del libro, mi ero resa conto, di non aver capito a pieno la sua personalità. Persino i suoi sentimenti per Peeta rimangono quasi celati fino alle ultime pagine. Non parlo di Peeta sennò mi dilungo per così tanto, che non basteranno nemmeno i rotoloni Regina a contenere tutto il mio odio per Capitol City e tutto il mio amore per Peeta...! *occhi a cuore* 
Per quanto riguarda le conversazioni queste ovviamente sono presenti, anche se in minoranza rispetto alle descrizioni. Però, quando sono presenti, sono ben strutturate, colpiscono dritto al cuore perché anche i dialoghi più brevi possono essere fondamentali sia per la storia, sia per un tuo sconvolgimento emotivo. Della serie: pochi ma buoni, buonissimi. (Mi son capita?) Per quanto riguarda lo stile, credo che già ne ho parlato prima: poesia pura. Io, da aspirante scrittrice quale sono, invidio molto questo stile, perché è come se nulla venisse sprecato; ogni frase è lì per un motivo ed è talmente strutturata bene che ti fa emozionare tanto, troppo nelle parti salienti. Ma anche nelle descrizioni non fondamentali, lo stile è così meraviglioso e puro, e poetico che come si usa dire, comprerei anche la lista della spesa, se scritta dalla Collins, perché ha quel modo di scrivere che salta subito all'occhio, che non è possibile ignorare. Per quanto riguarda lo sviluppo degli eventi, questo è un tratto particolare che non ho visto in molti libri, perché lo spostamento della protagonista avviene spesso, quindi vediamo una continua variazione degli scenari, che mi ha preso un po' alla sprovvista, perché è un tratto che ha avuto anche il secondo capitolo della saga. Ovviamente non è una cosa negativa, anzi; questo aspetto, ha permesso di mettere ancora più in movimento il libro, dandogli un aspetto "dinamico", diciamo così. A questo punto ne approfitto per collegarmi all'ambientazione. Io non so come l'autrice abbiamo creato lo stato di Panem, perché lo descrive come se fosse qualcosa di reale, che esiste davvero da qualche parte nel mondo. Stessa cosa per Hogwarts, ovviamente. Come ci viene fornito dalla trama, un mondo futuristico ci viene presentato che non ho potuto fare a meno di amare; è sempre stato descritto, durante il libro, in modo molto dettagliato, direi quasi complesso a volte. Quando riuscivo a immaginare i luoghi presenti nella storia, mi sembrava di essere catapultata lì; la mia mente, mano a mano che leggeva, creava un mondo così particolare che ripeto, non ho fatto a meno di amare. Vorrei avere anche io la capacità di descrivere luoghi così magnificenti e pieni di particolari... Spettacolare, davvero spettacolare. 

Giudizio: Non riesco a credere che la serie sia finita, sono tristissima...! Questo libro, questa saga, naturalmente si è guadagnata un posto tra le mie saghe preferite; non c'è niente che non vada, non c'è una sola virgola fuori posto; io l'ho adorato dall'inizio alla fine ed è ovvio che questo ultimo libro vale ben 4 cuoricini e ½. Non do il massimo perché comunque non si tratta proprio del mio genere preferito, in quanto il romance è messo un po' da parte, però questo giudizio super positivo se lo è meritato pienamente!
Patatini, questa è stata la mia recensione, spero vi sia piaciuta; alla prossima!