lunedì 26 ottobre 2015

October Book Haul #testasottolasabbia

Ehilà. Vi scrivo stando con la testa sotto la sabbia oggi, e sapete perché? Perché questo post sarà cortissimissimo, e sapete perché? Perché questo mese ho avuto la possibilità di comprare solo un libro... Prima che inizino le frustate però, ci tengo a darvi una spiegazione. Mi sono fatta un tatuaggio. Sì, ho ancora 17 anni. E sì, è vero, non è finto. Grazie e ciao.


Autore: Sandy Hall
Titolo: Qualcosa di molto speciale
Editore: Newton Compton
Prezzo: €12.00
Pagine: 250
Rilegatura: copertina rigida con sovraccoperta
Trama: L'insegnante di scrittura creativa, il ragazzo delle consegne, la barista di Starbucks, il migliore amico di lui, la compagna di stanza di lei, lo scoiattolo nel parco. Che cos'hanno in comune? A prima vista nulla, ma in effetti molto: sono, infatti, tutti convinti che Gabe e Lea dovrebbero stare insieme. Lea e Gabe frequentano lo stesso corso di scrittura creativa. Amano lo stesso tipo di cultura pop, ordinano lo stesso cibo cinese, e frequentano gli stessi posti. Purtroppo Lea è un po' riservata, Gabe è molto timido, e nonostante la cotta che hanno preso l'una per l'altro, le cose non si sbloccano. Ma sta succedendo qualcosa tra di loro, e tutti se ne sono accorti. L'insegnante di scrittura creativa spinge perché si mettano insieme. I baristi di Starbucks li osservano come si guarda uno show in TV. L'autista dell'autobus che entrambi prendono parla di loro alla moglie. La cameriera fa in modo che si siedano vicini alla tavola calda. Anche lo scoiattolo che vive nel verde del college pensa che siano una coppia perfetta. Sicuramente Gabe e Lea capiranno di essere destinati a stare insieme...

Ci credete se vi dico che l'ho letto in 7 ore? Sì che ci credete, in fondo non era molto lungo. Fatto sta che l'ho iniziato alle sette di sera e l'ho finito all'una di notte. Morale della favola: ho adorato questo libro. Non era proprio perfetto però ci si avvicinava molto. Diciamo che se dovessi attribuire a questo libro tre aggettivi sarebbero: dolce, equivoco, tenerissimo. Fate un po' voi. Magari il secondo aggettivo è un po' meno chiaro degli altri due, ma avrete tutte le spiegazioni a tempo debito con la recensione.

E ora passiamo al tatuaggio... che ve ne pare? Ditemi la vostra perché io lo amo. Che ci crediate o meno, questo tatuaggio preciso, ce l'ho in mente da ben 4 anni. E appena me lo sono visto sul polso, ho dovuto stare zitta per qualche secondo sennò sarei scoppiata a piangere dall'emozione. Diciamo che la storia di questo tatuaggio è un po' crudele/insolita. Io dovevo farmi delle analisi per la tiroide, diciamo che erano analisi importanti e non potevo evitare di farle. Fatto sta che visto che mia madre è infermiera, lei mi doveva fare il prelievo. Ma io non riesco a farmi infilare l'ago nel braccio. Mi faceva troppo schifo. Fatto sta che impazzisco, perché non volevo farlo ma dovevo farlo; così scoppio a piangere manco fossi una bambina di 3 anni. Mia madre insite che mi devo fare questo maledetto prelievo, così io dico: "se mi faccio fare il prelievo, tu mi devi far fare il tatuaggio." I miei genitori mi guardano allibiti. (Loro non volevano che io me lo facessi fino ai 18 anni, così se succedeva qualcosa [tipo che mi prendessi l'epatite C, o che contrassi un'infezione cose pressoché impossibili ovviamente] loro non volevano nessuna responsabilità) Fatto sta che dopo qualche secondo, vedo la rassegnazione nei loro occhi. E bam(!!) era fatta. Avevo il permesso di farmi il tatuaggio. Pazzesco eh? So che è stato molto scorretto da parte mia, ma non potevo più aspettare. 4 anni sono ed erano davvero troppi, specialmente per una tipa impaziente come la sottoscritta. Ma questo tatuaggio è davvero molto importante per me. Io ci tengo tantissimo. Questo tatuaggio rappresenta una parte fondamentale della mia vita. I libri mi hanno salvato spesso. Quando stavo male, e non facevo altro che pensare a tutte cose orribili, prendevo un libro e mi rifugiavo in quella fantasia che per me era semplicemente la realtà. La mia vita non è stata sempre felice; c'erano momenti in cui stavo molto, molto male, e ciò è accaduto solo qualche anno fa. E i libri erano lì, e io grazie a questi mi dimenticavo di me stessa. Ero sempre pronta ad andare in un altro mondo, vedere, guardare, vivere un'altra vita. Ma anche la parte del corpo dove mi sono tatuata ha un significato. La mano destra, la mano con cui scrivo. Da qui la scrittura; un'altra parte importante della mia vita. Ma non voglio annoiarvi troppo, quindi mi zittisco qui(!).

Leoncini il post di oggi finisce qui, scusate se vi ho tormentato, ma era anche un modo per farvi conoscere un po' di me stessa. Non voglio che pensiate che stiate leggendo un blog di un robot...! c: