lunedì 5 ottobre 2015

Recensione: Il mio ultimo bacio di Bethany Neal

(N.B. Ci tengo a precisare che né questa, né altre recensioni hanno spoiler, quindi potrete leggerle tranquillamente)
Felice inizio settimana cari piccoli pony appena nati. Come state? Moolto probabilmente questo post sarà pubblicato a scuola iniziata, quindi sarà un post programmato. Mi dispiace di questo, ma lo faccio per due motivi: il primo è che non riuscirei a scrivere la recensione qualche giorno prima della pubblicazione perché non mi ricorderei nulla più del libro (ho una memoria da schifo, forgive me); il secondo motivo è che molti post d'ora in poi cercherò di programmarli perché, come già detto (scusate vi sto esasperando, I know, I know) ci sarà la scuola e io già impazzisco tra i libri di mio, e il blog è davvero impegnativo, ma non per questo lo voglio abbandonare, quindi... tengo duro! Detto questo vi lascio alla recensione(!).

Autore: Bethany Neal
Titolo: Il mio ultimo bacio
Editore: Newton Compton
Prezzo: €9.90
Pagine: 335
Rilegatura: copertina rigida con sovraccoperta
Trama: Cassidy Haines ricorda perfettamente il suo primo bacio. A darglielo era stato il suo grande amore, Ethan Keys, durante la prima estate del liceo. Invece il ricordo del suo ultimo bacio, alla festa per il suo diciassettesimo compleanno, la sera della sua morte è molto confuso. Da quel momento Cassidy è rimasta sospesa tra il mondo dei vivi e quello dei defunti, con il doloroso sospetto che la sua prematura fine non sia dovuta a un suicidio, come tutti credono, ma a un omicidio... Eppure non riesce a ricordare nulla della settimana precedente alla sua morte e per scoprire la verità sulla notte fatale dovrà analizzare il suo passato, con l'aiuto di Ethan, l'unico in grado di vederla anche da fantasma e ripensare a tutte le scelte, giuste o sbagliate, che l'hanno portata a quell'ultimo, dolce, tristissimo bacio.



Ho aspettato secoli prima di iniziare a recensire questo libro. Sapete perché? Perché odio odio odio(!!) fare recensioni negative. Non lo sopporto, non sopporto condizionare, anche se in parte, il pensiero dei lettori, che magari erano curiosi di leggere questo libro. Ma il punto è che a me, questo libro propri non è piaciuto. Ho provato a farmelo piacere, giuro(!), ma niente. C'erano troppe cose che non mi andavano giù. Lo stile è davvero buono, pulito, maturo, e anche scorrevole. Ma il modo in cui riportava i fatti mi confondeva. La storia di Cassidy era divisa in due: i flashback che riguardavano la sua vita precedente all'incidente, e la sua vita da fantasma e gli eventi mentre lei era uno spettro. Quando la Neal raccontava dei flashback, non lo faceva seguendo un corso temporale, e questo mi faceva davvero confondere, perché appunto nella mia mente, non riuscivo a ordinare i fatti in ordine temporale, e questo mi faceva arrabbiare non poco. Inoltre la storia raccontata, tutte quelle 300 pagine, erano completamente inutili. Se avessi letto i primi e gli ultimi capitoli, togliendo tutta la storia in mezzo, avrei capito lo stesso il finale. Questo perché più della metà del libro era completamente inutile. In pratica scriveva solo per allargare il brodo e riempire le pagine. Questo l'ho capito a fine storia, quando si scopriva il colpevole. Si potevano risparmiare un sacco di cose, di fatti, ma va bene. E ora... i personaggi. (Cassidy, fammi spazio sul ponte, voglio buttarmi anch'io) Mio Dio, ma ci poteva essere protagonista più str**za di così?! No! Non riesco a credere che esistano personaggi così stupidi e antipatici. Cassidy è morta, e lo sa: fin qui tutto bene. Ma non è possibile che dopo 15 pagine ti accorgi che nessuno può sentirti o vederti. Dai, *schiocca le dita* sveglia! Sei morta, è ovvio che vivi in una dimensione in cui solo tu puoi vedere e sentire quello che ti circonda! Si può essere più stupidi?! Come se non bastasse è la tipica stro***tta con la vita perfetta ma piena di segreti e bugie e per giunta, nonostante sia morta, invece di preoccuparsi in quali circostanze sia scomparsa o cercare delle risposte, tutto quello che riesce a pensare è: "Se avessi saputo che sarei rimasta vestita così per l'eternità, non avrei messo i leggings. Almeno ho le mie scarpe preferite, le décolleté scamosciate nere con il cinturino." Ma davvero?! Mio Dio è così odiosa, argh! E infine, un altro aspetto che ho odiato più di lei è stato che tutto il libro è un unico grande elogio, adorazione, idolatrare il fidanzato Ethan, che però si capisce dai primi capitoli, che lei non gli è stata fedele per settimane precedenti alla sua morte. Non la sopportavo quando (per TUTTO il libro) parlava del suo immenso amore per Ethan e poi nei flashback ci raccontava dei suoi tradimento e delle sue bugie. Non credo sia normale odiare un personaggio immaginario, ma diamine se l'ho fatto. Riguardo i personaggi in generale, li ho odiati tutti (ma nessuno come Cassidy). Tutti pieni di bugie e doppie facce. Mio Dio che storia orribile. Lo dico perché, una delle cose che odio di più sono le menzogne delle persone, e vedere così tante bugie in un solo libro mi ha davvero fatto rivoltare lo stomaco. Mi dispiace tanto di essere così dura, ma, davvero, questo libro è stato... una gigante bugia, si può dire così. Solo sull'ambientazione non posso dire niente, perché lo scenario era davvero ben fatto, ben descritto. Quindi qui non ho nulla da ridire. La descrizione era molto semplice, ma abbastanza lunga da farti immaginare l'ambiente intorno ai personaggi. 

Giudizio: io voglio scusarmi immensamente con tutte quelle persone che hanno amato questo libro, ma io proprio non ce l'ho fatta e non me la sono sentita di mentirvi, dicendovi che mi era piaciuto o roba del genere. In fondo, non sono mica Cassidy... quella non la batte nessuno no? Forse non era il mio genere, perché non ho mai letto un thriller/giallo /quello che è. Forse mi sono allontanata troppo dal mio genere che di certo non è questo. Voglio dire, il libro in sé non me lo sono nemmeno goduta perché l'unica cosa che volevo, era scoprire il colpevole. Che senso ha leggere un giallo se non te lo godi, perché vuoi solo arrivare alla fine? Mah. (Sproloqui di una pazzoide pt. 1)
Cooomunque, a questo libro do 2 cuoricini. Uno per lo stile pulito e maturo e un altro per la copertina bellissima.

Mi scuso ancora se a voi questo libro è piaciuto. Spero di non avervi ferito, io vi invito comunque a comprarlo se siete un minimo curiosi, perché siamo tutti diversi, quindi se a me non è piaciuto, per voi potrà diventare tranquillamente il vostro romanzo preferito in assoluto. Con questo vi saluto orsetti gommosi; non dimenticatevi di farmi sapere cosa ne pensate di questo libro nei commenti. Baciii!