lunedì 2 novembre 2015

Recensione: La bambola di ossa di Holly Black

(N.B. Ci tengo a precisare che né questa, né altre recensioni hanno spoiler, quindi potrete leggerle tranquillamente)
Saaalve caramelle alla menta peperita! Rieccoci in un nuovo meraviglioso mese dell'anno! Siamo già a Novembre, l'anno sta finendo, e la mia challenge di Goodreads è ben lontana dall'essere finita, ma-che-bello. Non so cosa fare, se non mettermi sotto e dividermi tra studio e libri, eliminando computer, tivù e telefono. Qui la vedo dura, ragazze... ma non rattristiamoci e pensiamo alla recensione che ho scritto del mio primo libro della Black. Buona lettura!

Autore: Holly Black
Titolo: Doll bones, La bambola di ossa
Editore: Mondadori
Prezzo: €10.00
Pagine: 218
Rilegatura: brossura
Trama: A dodici anni, Zach passa i pomeriggi a inventare storie con le sue due migliori amiche, Poppy e Alice: i tre hanno affidato il dominio del loro regno immaginario all'enigmatica Regina, una bambola di porcellana così perfetta da sembrare viva. Un brutto giorno il padre affronta Zach intimandogli di crescere e di cominciare a interessarsi a cose "da grandi". Il mondo di Zach sembra andare in frantumi, finché una notte la Regina compare in sogno a Poppy, rivelandole di essere stata una bambina in carne e ossa di nome Eleanor, le cui ceneri si trovano ora all'interno della bambola; Eleanor non avrà pace finché non sarà seppellita nella sua tomba, in una lontana cittadina dall'altra parte degli Stati Uniti. I tre ragazzi partono nel cuore della notte, dormendo sotto le stelle, accampandosi nei cimiteri, incontrando bizzarri personaggi che parlano alla bambola scambiandola per una bambina vera, in un viaggio che cambierà per sempre le loro esistenze.




Questo libro è stato una delusione. Con questo non voglio dire che non mi è piaciuto. Anzi, la storia era molto carina e particolare, semplicemente: dalla Black mi aspettavo di meglio. Ho sempre sentito tante cose sul sul conto, e tutti pareri positivi, quindi capitemi quando vi dico che mi aspettavo di più. Ma andiamo per gradi. Come sempre, parto dallo stile. Questo è molto semplice e scorrevole, ma l'ho trovato un po' infantile, forse perché il libro era destinato a degli undicenni e io ho diciassette anni, chi lo sa. Fatto sta che non mi ha preso per niente lo stile di questo libro. Non l'ho trovato particolare, ma molto infantile e semplice. Un punto a favore è che per questo stile, descrizione e conversazione sono equilibrati tra di loro. Però, ripeto, a causa di questo stile troppo semplice, il libro non mi ha preso quanto volevo. E, leggendo la storia, osservando come questa era scritta, sapevo che la Black poteva fare di meglio; insomma, io non ci voglio credere che il suo stile sia così!

Per quanto riguarda invece lo sviluppo degli eventi, beh questo all'inizio era un po' lento, devo dire. Solo verso la metà del libro la storia inizia a decollare, e noto un dinamicità nello sviluppo della storia. Stessa cosa nei personaggi. I personaggi mi sono piaciuti molto, a parte il protagonista. Era proprio uno stupido bamboccio antipatico, che faceva scelte stupide come nascondere alle sue due migliori amiche una cosa davvero stupida. Diciamo che più che altro non ho capito questa sua scelta di tacere su questa cosa, la quale era particolarmente importante alla storia. Se lo leggerete capirete cosa intendo.
Le ragazzine invece mi sono sembrate due tipette molto schiette e, diciamolo, con le palle(!). Ho apprezzato la loro amicizia, il loro rapporto, il fatto che una era tranquilla, razionale e davvero carinissima, mentre l'altra era una dura, intraprendente, e maschiaccio al punto giusto. Insieme facevano proprio una bella coppia, il giusto equilibrio. Avrei preferito che ci fossero state solo loro due come protagoniste, e non quel terzo incomodo di Zach; senza contare che io ho AMATO il nome "Poppy". Penso che chiamerò mia figlia così. (Non sto scherzando, è un nome stupendo)
Passando invece alla parte inquietante della storia, ovvero quella che raccontava della bambola di ossa, credo che questa sia stata fatta proprio bene. Mi piacevano le parti in cui succedevano cose strane e inspiegabili, però alcune di queste rimangono, alla fine della storia, inspiegate appunto. E non mi è piaciuta tanto questa cosa. Come se il libro dovesse essere solo inquietante e dovesse fare solo "scena" senza un perché, senza che alla fine venisse data una spiegazione. Come se il libro avesse solo il compito di terrorizzare i bambini che lo leggevano, senza dare importanza alla parte "logica" e reale della storia... non so  se mi sono spiegata.

Giudizio: nonostante lo stile infantile, il protagonista antipatico e le parti inquietanti fini solo a se stesse, decido di dare a questo libro 3 cuoricini. Mi è piaciuto, è stato scritto bene, la storia e lo sviluppo di essa e dei personaggi mi è piaciuto, quindi perché non dovrei dargli 3 cuoricini?

Cucciolini, mi duole dirlo ma, la recensione finisce qui. Non dimenticate di commentare e farmi sentire che ci siete, non scrivo solo perché una parte di me vuole sfogarsi, non solo perché le parole che mi frullano in testa spingono per uscire, ma anche perché mi piacerebbe molto condividere pensieri con voi e fangirlare insieme e confrontarci. Magari quando saremo di più, potremmo fondare un piccolo gruppo di lettura che si limiti solo a questo blog; qualcosa di semplice e carino senza troppe pretese. Che ve ne pare?