giovedì 21 gennaio 2016

Loving American Books #3

Salve pancakes alla nutella, come state? Finalmente mi sono ritagliata uno spiraglio di tempo libero: questa scuola mi sta uccidendo. E sono solo al quarto anno, l'anno prossimo che avrò anche l'esame? Morirò del tutto. Per non parlare della dieta: a furia di stressarmi per lo studio, mi ingozzo praticamente sempre. Mi devo dare una colmata: cavoletti, tra poco c'è anche la prova costume e quest'anno sono decisa a superarla per la prima volta in tutta la mia vita! Oh mio Dio sto dilagando, come sempre! Quindi stendiamo un velo pietoso e non ci pensiamo più. Troviamo invece conforto nei nostri bim bum books (ma cosa...[?!?!]). Oggi c'è un altro appuntamento di Loving American Books, che è una rubrica ideata da me, nella quale impazzisco di brutto per tutte quelle serie interrotte o mai portate in Italia. (Anche se d'ora in poi, mi darò una calmata, non sia mai che un editore venga sul blog...!)

Autore: Susan Ee
Titolo: Penryn & the End of Days trilogy
Rilegatura: copertina rigida con sovraccoperta
Stato: pubblicato solo il primo libro
Trama: Un esercito di angeli sterminatori ha attaccato la Terra: dopo poche settimane la violenza dilaga ovunque, insieme alla paura e alla superstizione. Nella Silicon Valley ostaggio delle gang, la diciassettenne Penryn cerca di sopravvivere e proteggere la sua famiglia, fino a quando gli angeli guerrieri non rapiscono sua sorella minore, la più fragile, la più indifesa. L’unico modo per salvarla è affidarsi a un nemico, un angelo che ha perso le ali in combattimento e ora ha bisogno, come Penryn, di raggiungere la roccaforte delle crudeli creature alate a San Francisco. Nel viaggio che li porterà alla città, Penryn e Raf impareranno a contare solo l’una sull’altro, in un deserto in cui regnano la devastazione e il sospetto e in cui il pericolo è dietro ogni angolo.

Ho parlato della prima copertina nell'ultimo appuntamento di Cover Battle, quindi se volete, date anche un'occhiata lì. Che dire, è un peccato davvero. Per fortuna, non ho avuto la sfortuna di leggerlo in italiano, quindi aspetterò un po' di tempo così da poter migliorare nella lettura in lingua e magari capirci qualcosa. E poi... darei un rene per avere quelle copertine in libreria. La trilogia promette davvero bene, e non vedo l'ora di averla tra le mani. La leggerei adesso, ora, subito, ma la paura di non capirci nulla, mi fa desistere. Non capisco come mai la serie non sia stata continuata (d'altronde non capisco mai perché le serie vengono interrotte, ma okay). Voglio dire, hanno tradotto ogni singolo libro della serie o quello che è After di Anna Todd e non hanno tradotto libri che sono davvero... libri?! Davvero non capisco. Che poi in realtà capisco: il libro non ha avuto tanto successo. E poi ci sono persone come Fabio Volo che boh, pubblicano "libri", ma questa è un'altra storia. Anche se però una serie non ha avuto riscontri positivi, non dovrebbe essere interrotta. Lo trovo ingiusto... IT'S UNFAIR!! 


Ebbene sì, ho un po' di problemi con questa rubrica, lo ammetto. Se guardate anche gli altri appuntamenti di Loving American Books, capirete che non riesco ad essere costruttiva: parlo tanto ma alla fine non parlo di niente. L'idea però è carina, il punto è che quando la sviluppo, ovvero commento quella determinata serie o trilogia interrotta, non ho nulla da dire. Ma comunque la voglio portare avanti perché è bene essere consapevoli di cosa si va in contro, quando si scopre un nuovo libro o anche solo per citarle. Perché non mi pare giusto che raccontiamo solo del lato positivo dei libri e delle CE. Cosa ne pensate? Consigli?