lunedì 11 gennaio 2016

Recensione: The awakening. Il risveglio di Kelley Armstrong

(N.B. Ci tengo a precisare che né questa, né altre recensioni hanno spoiler, quindi potrete leggerle tranquillamente)
Buongiorno biscottini alla cannella. Come state? Io benone, perché quest'anno le letture stanno andando proprio bene! Sto leggendo tutti bei libri e fino ad ora non mi posso proprio lamentare. In questa recensione di oggi vi parlerò del seguito e secondo libro della trilogia di Kelley Armstrong, The darkest powers. Si tratta di:

Autore: Kelley Armstrong
Titolo: The awakening. Il risveglio (The darkest powers #2)
Editore: Fazi
Prezzo: €10.20
Pagine: 315
Rilegatura: copertina rigida con sovraccoperta
Trama del primo libro: Chloe Saunders, una teenager come tante. Pochi sogni nel cassetto e nessuna particolare aspirazione, se non quella di diplomarsi con un voto decente, avere molti amici, trovare magari un ragazzo da amare. E tuttavia, sebbene le sue aspettative non siano poi così alte, mai si sarebbe aspettata che nel bagno della scuola, invece di ragazze che si rifanno il trucco o parlano del giocatore di football che le ha invitate al ballo, avrebbe trovato il bidello. Un bidello che ormai è morto. Ma Chloe può vedere i fantasmi e i fantasmi possono vedere lei. La sua vita non sarà mai più la stessa. Molto presto gli spettri sono ovunque, le richiedono attenzione, invocano il suo aiuto. È troppo per lei: la ragazza ha un crollo nervoso, tanto da essere internata in una casa per ragazzi disturbati. Lyle House, «un posto per ritrovare la serenità» reciterebbe la brochure, se ne esistesse una. Purtroppo la realtà si rivela presto meno patinata e tranquilla: quando Chloe conoscerà meglio gli altri pazienti - l'affascinante Simon e l'odioso fratello Derek, la detestabile Tori e Rae, che ha un "problemino" col fuoco - inizierà a realizzare che c'è qualcosa di strano e sinistro che lega tutti loro, che non si tratta dei soliti "ragazzi interrotti", che c'è una vena molto più oscura che si cela nelle fondamenta di Lyle Houses. 

Allooora. Cosa dire di questa meraviglia. Ma non ci sono parole. Mio Dio, ho letto questo libro tutto in una notte: l'ho iniziato alle undici di sera e l'ho finito alle cinque del mattino. E' stato bellissimo...! La Amrstrong continua a stupirmi e io ribadisco che non mi aspettavo una trilogia così meravigliosa e stupenda e oddio fangirlo troppo. Ma giuro che adesso divento più seria, datemi un minuto... okay. The awakening è il secondo capitolo della trilogia di Kelley Armstrong, The darkest powers. In questo libro lo stile dell'autrice non cambia. Descrizione e conversazione sono bilanciate, la descrizione è dettagliata, ma non si dilunga troppo. La misura perfetta per farti entrare nella storia, come se fossi lì con i protagonisti. Lo stile è scorrevole e non ho notato punti più lenti. Il tutto aveva un'andatura continua che ti faceva leggere la storia molto velocemente, in quanto non appesantiva dialoghi o parti descrittive, quali i pensieri della protagonista e i luoghi circostanti. Parlo subito della protagonista. Ho notato che Chloe ha avuto un cambiamento. L'ho trovata più matura ma con lo stesso cuore d'oro visto nel primo libro. Devo ammettere che nella lettura del primo libro non mi sono affezionata molto al personaggio, perché, almeno nella prima parte di Summoning, mi sembrava ancora una bambina. Ma il cambiamento che apporta l'autrice alla sua figura, mi ha fatto cambiare subito opinione, e se a metà del primo libro mi ero iniziata ad affezionare a Chloe, immaginate durante la lettura di questo secondo libro. Da che era una bambina che non si rendeva conto di chi era realmente, è passata a prendere le redini della sua vita, a sapersela cavare da sola, a lottare, e anche a saper mentire quando necessario, con una bella faccia tosta oltretutto. Io l'ho adorata. Semplicemente adorata. E' diventata più badass, ma non ha perso il suo lato gentile e tenero di un'adolescente appassionata di cinema. Vediamo che durante la lettura, ci sono dei colpi di scena sui personaggi. Vediamo che ci sono personaggi i cui ruoli si invertono nella storia. Vi sono tradimenti e qualche riconciliazione. Insomma, i personaggi non erano statici come parecchie volte accade nei libri (del tipo che uno nasce tondo e muore tondo. No, con la Armstrong, un personaggio è nato tondo ma diventa tranquillamente quadrato. No so se avete afferrato). E questo fattore di dinamicità l'ho apprezzato non poco, perché rendeva la storia ancora più intricata in quanto diventata difficile giudicare se un personaggio era buono o cattivo. In The awakening la linea tra buono e cattivo va via via sbiadendosi. E la cosa eccita non poco. Anche nella descrizione dell'ambientazione, vi è la stessa cosa che si verifica nei personaggi, è tutto molto dinamico, lo scenario cambia sempre e non è mai lo stesso. Per quanto riguarda il romanticismo, all'interno di The awakening questo si rivela un po' di più, ma comunque rimane abbastanza nascosto tra le righe, e quel poco che si legge mi fa davvero fangirlare troppo, ma come già detto prima, l'autrice da molta più importanza alla storia generale che si sviluppa in modo sostenuto. Ma se leggerete questa trilogia saprete il perché di così tanta adorazione e fangirlerete insieme a me, ne sono sicura. 

Giudizio: anche a questo libro do 4 cuoricini come al primo. Ammetto però che questo mi è piaciuto più del primo perché c'è mooolta più azione, il romance viene fuori, i personaggi cambiano e lo scenario altrettanto. Ma c'è qualcosa che mi disturba. La traduzione: questa è fatta malissimo. Certe volte infatti mi bloccavo perché i tempi verbali erano sbagliati, l'uso dell'ausiliare, molte volte c'era parole in più e altre volte l'ordine delle parole in una frase era invertito quindi toccava a me decifrare quella determinata frase. Era odiosa come cosa, che nonostante tutto mi ha disturbato parecchio. Quindi niente, 4 cuoricini anche se so che la colpa non è dell'autrice ma dei nostri cari editori italiani. Però non andate a pensare che questo succedeva sempre eh? Solo ogni tanto, ma io vado sempre a trovare il pelo nell'uovo, quindi...

Polpettine, la recensione finisce qui. Spero vi sia piaciuta e spero di avervi invogliato a leggere questa meravigliosa trilogia. Al prossimo appuntamento. Ciao!!