lunedì 29 febbraio 2016

Recensione: Demonglass di Rachel Hawkins

Ehilà! Felice inizio Marzo (anche se non è ancora iniziato, ma va be'). E' in questo mese che entra la primavera? Non sono molto brava con le date, figuriamoci con i cambi di stagione. Okay, adesso sto usando il computer portatile di mio fratello e se rientra a casa e mi vede con questo aggeggio in mano, probabilmente he's going to kill me! Quindi pregate per me che venga tardi. Mentre sto illegalmente usando questo computer, vi scrivo la recensione del mio secondo libro in lingua: Demonglass della Hakins; let's get started...!

Autore: Rachel Hawkins
Titolo: Demonglass (Hex Hall #2)
Editore: Juvenile Fiction
Prezzo: €7.24
Pagine: 359
Trama del primo libro: Sophie Mercer è una ragazza di sedici anni molto particolare. Da tre anni, infatti, ha scoperto di essere una strega: un potere che ha ereditato dal padre e dalla nonna, ma che non sa ancora gestire. Dopo che il suo primo incantesimo durante il ballo scolastico ha causato dei danni e portato grande scompiglio, la madre ha deciso di spedirla alla Hecate Hall, una scuola per ragazzi “speciali”, i Prodigium, dove eccentrici insegnanti faranno in modo che gli adolescenti imparino a usare i poteri con discrezione e soprattutto lontano dagli occhi dei normali, che potrebbero far loro del male. I suoi compagni sono dei tipi strani: mutaforma, streghe, fate, licantropi e vampiri. Per Sophie è difficile ambientarsi: le altre streghe come lei sono superficiali e viziate, se non crudeli e ambiziose, poi si prende una cotta per un giovane stregone irraggiungibile, mentre un fantasma la perseguita e la sua nuova compagna di stanza è la ragazza più odiata e temuta di tutta la scuola. Come se non bastasse, una misteriosa creatura sta attaccando gli studenti, lasciando due piccoli fori sul collo delle sue vittime, e la prima a essere sospettata è ovviamente la sua amica Jenna. Ma per Sophie le minacce non sono finite: scoprirà ben presto che un’organizzazione segreta e potentissima, L’Occhio di Dio, presente ovunque, vuole eliminare dalla faccia della terra tutti i Prodigium, mentre il Consiglio la sorveglia. Forse perché lei è la prima della lista? O forse perché ha dei poteri di cui non si rende conto?
Allooora... wow, ora che me ne rendo conto, non scrivo recensioni da quanto? Cinque o sei secoli? Ne è passato di tempo, ma tra lo studio e il resto ho avuto davvero poco tempo da dedicare a questo libro che fin dal primo capitolo mi aveva catturata. Non è stato molto difficile leggerlo, okay, magari nelle descrizioni avevo bisogno un po' di aiuto ma man mano che andava avanti diventava sempre più facile, non perché era come leggere un libro di prima elementare ma perché più leggevo più ci prendevo la mano.
Lo stile della Hawkins era semplice e lineare, una fluidità che ti faceva scorrere le pagine come nulla e scoprivi dopo poco che eri già a metà libro. I personaggi li ho amati, ognuno di loro. Magari non per il loro carattere ma per come erano costruiti, senza dubbio l'autrice sa come fare il proprio lavoro. Mi sono piaciute le loro sfumature, il loro andamento, la loro evoluzione.
Il personaggio che più mi è piaciuto? Sophie ovvio. Mi faceva sganasciare quella ragazza, un senso dell'umorismo che è difficile trasportare sulla carta (almeno per me). Quando pensi al personaggio di Sophie, sai che potrebbe anche essere una ragazza come tante. Simpatica, divertente, ma un po' testarda. Una di noi in pratica; mi è piaciuta senza dubbio la naturalezza che aveva acquistato il personaggio fin da subito.
Anche il personaggio di Archer (Archer possiamo dire che è il protagonista maschile della storia, che però qui passa un po' in secondo piano) mi è piaciuto assai... okay, un po' bastardello ma senza dubbio un bel bocconcino, eh? Anche se nel libro non si era fatto molto vivo, la sua presenza comunque si sentiva perché la protagonista parlava costantemente di lui. E poi le poche scene in cui era inserito, non nego che mi hanno fatto battere il cuore; lui e Sophie fanno proprio una bella squadra...!
Stessa cosa per gli altri personaggi: ben costruiti, sviluppati molto bene, assolutamente non piatti ma dinamici e interessanti. Anche l'ambientazione era descritta bene, mano a mano che andavo avanti riuscivo a capire sempre di più. Va bene che usavo Google translate per qualche parolina ma nel complesso il tutto si capiva abbastanza bene. Parlando dei colpi di scena, ce ne sono stati, parecchi. Del tipo che mio fratello stava studiando per un esame di università e io comincio ad urlare come una scema. Mi sono piaciuti molto perché hanno contribuito a tenere in vita la storia, di modo che il lettore non si annoiava mai ma anzi voleva sapere sempre cosa sarebbe successo poi. (Ecco, mio fratello è appena venuto e mi ha dato un calcio nel sedere, davvero, non sto scherzando)

Difficoltà linguistica: bassa. E' un ottimo libro per i principianti come me, a parte qualche parolina, non ho incontrato difficoltà!
Non credo di aver altro da dire. La storia nel complesso, mi è piaciuta davvero tanto è appena finirò Failure to queen e The Match, di sicuro leggerò Spellbound. *.* Curiosissima di sapere come finirà la trilogia e anche perché ormai a Sophie mi ci sono affezionata, credo proprio che mi mancherà una volta finito il terzo libro D:
Do quindi a questo libro 4 cuoricini perché sì, i personaggi, la storia, l'ambientazione, tutto quadra perfettamente e questi 4 cuoricini sono davvero meritati! 

La mia recensione finisce qui, patatini. Fatemi sapere se avete letto questo libro in lingua o tradotto. Cosa ne pensate? Vi è piaciuto? Oppure non vi ha soddisfatto?