lunedì 4 aprile 2016

Recensione: Failure to queen di Irene Colabianchi

Buongiorno palline di riso! Mi mancate tanto ma cavolo non riesco proprio a giostrarmi tra i mille e i mille hobby che vorrei coltivare tutti allo stesso modo eppure non ci riesco. Uffa, faccio schifo ad organizzarmi...! Come ve la passate voi? Io vado avanti, già; che felicità, eh? Non mi va di parlare di cose inutili e senza senso, quindi proseguiamo e giungiamo all'argomento del giorno: IT'S TIME TO REVIEWS!!!

Autore: Irene Colabianchi
Titolo: Failure to queen (Boogeyman Saga #1)
Editore: self-publishing
Pagine: 360
Trama: Crystal Young ha sedici anni e vive con il padre in una cittadina del Vermont, sulle rive di un lago. Vive una vita ordinaria, tra amici e scuola. Finirà per dover affrontare diverse insidie, quando in città arriva Elliott Davis e i suoi amici. Sono ragazzi scontrosi, misteriosi ed estremamente affascinanti. 
Crystal dovrà andare alla ricerca di spiegazioni per scoprire cosa sta succedendo e perché d'improvviso avvengono fatti inspiegabili: il padre rischia di morire diverse volte e qualcuno sembra proprio avercela con lui e la figlia, gli stessi Davis sono strani e lei si ritrova ad avere a che fare con l'arrogante Elliott. Sono entrambi presi l'uno dall'altra senza neanche rendersene conto, ma, come dice il detto, niente è come sembra e quando Crystal avrà la risposta a tutte queste stranezze, dovrà fare delle scelte e imparare a conoscere il mondo della Scacchiera Nera, dove i componenti del gioco degli scacchi sono creature dall'aspetto umano e l'anima d' ombra, che fanno riferimento all'Uomo Nero.  
La Scacchiera Nera svelerà i suoi segreti... Sarete pronti ad incontrare l’Uomo Nero?
Nonostante lo abbia finito da parecchio, ho ancora dei dubbi su questo libro. Nel senso che non credo di averlo inquadrato bene. In generale vi è un equilibrio tra descrizione e dialogo, ho trovato inoltre che vi era un'attenzione particolare per le parti descrittive, che mi sono piaciute davvero tanto, la casa che dava sul lago, la scuola di notte, le varie ambientazioni sono state tutte descritte in modo accurato senza però intralciare il dialogo o annoiare il lettore. Ovviamente per una scrittrice alle prime armi come Irene, lo stile non era un capolavoro ma molto semplice e ancora poco maturo. Ma nonostante fosse un romanzo di debutto di una ragazza giovane, non ho potuto non stupirmi per lo stile non da fan fiction tipico delle ragazze alle prime armi. Se però devo essere sincera, io mi aspettavo esattamente ciò che sto dicendo adesso a voi. Irene mi è sembrata una ragazza piena di volontà e voglia di fare ed era impossibile che una ragazza così non scrivesse una bella storia. Parlando della trama generale, io l'ho adorata. Semplicemente adorata. Lo sviluppo degli eventi, i personaggi e le loro azioni e gli stati d'animo hanno contribuito a formare una storia che si legge tutta d'un fiato; piena di emozioni contrastanti e colpi di scena. Devo dire però che ho avuto una relazione di amore/odio con la protagonista. Alcune volte mi sembrava troppo ingenua se non stupida. I suoi comportamenti nei confronti di Elliott delle volte mi mandavano in bestia. Vi volevo fare un esempio ma non vi voglio spoilerare niente (xD). La scelta del tema dominante della scacchiera, ammetto che è stata davvero una scelta originale e anche che è per questo che il libro all'inizio mi ha messo una curiosità assurda. Nella storia però, vi è il solito cliché del ragazzo bastardo e della ragazza per bene casa e chiesa, ma per chi, come me, va cercando emozioni forti e di carattere romantico, non può non apprezzare queste scelte che, anche se viste e riviste, ti danno sempre tante emozioni e gridolini di punto in bianco (nel mio caso).
Mi è piaciuto Failure to queen perché è stata una lettura leggera, che però ti teneva incollata alle pagine per vivere ancora l'amore di Elliott e Crystal. La scrittura non era delle migliori ma è sicuramente mooolto meglio di tante altre che ho letto! Credo che tre cuoricini e mezzo vadano più che bene. Avrei voluto dare quattro cuori ma non so, non ne ero abbastanza convinta. Se ve lo consiglio? Certamente, per i romanticoni e per gli amanti delle letture leggere come me, non potete fare a meno di avere questo libro nella vostra libreria. Continuerò la serie? Certamente, il finale mi ha lasciata senza mandibola (altro che senza parole) tanto che è caduta in basso. Quindi sì, devo sapere assolutamente cosa succede nel secondo libro: The match!
Palline di riso, la recensione finisce qui e ci vediamo a Giovedì. Spero che il post vi sia piaciuto. Arrivederci!