lunedì 6 giugno 2016

(mini)recensione: La casa stregata di Howard P. Lovecraft

Buongiorno raggi di sole! Diciamo che anche stavolta ritorno strisciando da voi, per due motivi: la scuola è finita e LA SCUOLA E' FINITA...!!! Non ci posso credere: finalmente! Non sapete che Inferno è stato quest'ultimo mese di Maggio; Madonna mia quanti pianti uh! Anche se però la scuola è finita, sono ancora un po' in ansia perché l'8 e il 10 Giugno avrò l'esame Cambridge; che paura...! Mh, troppi punti esclamativi, il che vuol dire basta notizie sconvolgenti. Iniziamo questa estate di letture, writing e blogging con una recensione: sto parlando del libricino della Newton e Compton Editoriii; let's start!

Autore: Howard P. Lovecraft
Titolo: La casa stregata & L'orrore a Red Hook
Editore: Newton Compton Editori
Pagine: 128
Trama: La casa stregata, forse l’opera più celebre del maestro dell’horror, fu ispirata a Lovecraft da una casa realmente esistente, «maledetta o nutrita di cadaveri», a Providence. Antichi orrori che si risvegliano, aure demoniache, il soprannaturale che opprime la vita quotidiana: sono questi i temi che Lovecraft padroneggia come nessun altro. E sono i temi anche del celebre L’orrore a Red Hook: la precisione con cui riporta alcune formule usate durante rituali esoterici ha convinto molti che lo scrittore fosse un affiliato di una setta occulta. Verità o ennesima leggenda fiorita intorno al mito del genio di Providence? Quello che è certo è che queste due gemme oscure della letteratura dell’incubo risplendono nelle tenebre, sposano la narrativa all’angoscia, sussurrano all’animo umano le sue paure più oscure.
Devo ammettere che tra i vari classici che ho letto fino ad ora, Lovecraft (per questo poco che ho letto), sembra piacermi. Sono state due letture molto carine, nel senso che non parlavano di unicorni e prati verdi, ma che erano scritte abbastanza bene, anche se in entrambe ho riscontrato un po' di confusione nei momenti clou della narrazione che magari mi impedivano di cogliere a pieno quello che veniva raccontato. A parte questo mi sono piaciute, non mi hanno fatto paura in modo esagerato infatti le definisco due storie inquietanti. In entrambe prevale la descrizione , in particolare ne La casa stregata. In questo primo racconto, vi è solo una lunga descrizione della storia della casa, poi sempre in modo descrittivo vengono raccontate le vicende del protagonista che mano a mano scoprirà cose sempre più sinistre. Mentre il secondo racconto è quello che mi è piaciuto di meno. Era troppo confuso nei momenti importanti, così facendo, non avevo ben capito alcuni dei passaggi fondamentali della storia e questo mi ha disturbato un po'. Lo stile era abbastanza moderno, considerando che è un classico del 1900, infatti sto notando che tutti i classici del '900 li trovo facili e piacevoli da leggere, quindi penso proprio che in futuro mi concentrerò su scrittori appartenenti a quest'epoca. 
Voglio dare un giudizio unico, siccome entrambe le storie sono più o meno sulla stessa linea d'onda. Penso quindi che un 3 cuoricini ci stia benissimo. Anche se ho il dubbio di 2 cuoricini e mezzo, ma oggi mi sento buona quindi vada per i 3 cuoricini. Se siete in cerca di un classico facile da leggere, con un linguaggio non troppo ricercato, dai toni scuri e cupi, allora questo libricino da 0.99 centesimi fa proprio al caso vostro...!
Cuoricini il post di oggi finisce qui, vi chiedo ancora scusa se il mese scorso non ho proprio pubblicato, ma lo studio mi ha tenuta praticamente in catene. Sono stata troppo lontana dalla blogosfera, così tanto da perdermi le uscite che più mi hanno sconvolta ieri quando sono stata in libreria: del tipo Ti darò il sole e Shatter me in uscita il 9 Giugno. BASITA.