lunedì 13 giugno 2016

Recensione: Spell Bound di Rachel Hawkins

Buon Lunedì a tutti! Avete passato bene il weekend? Spero di sì. Non so mai cosa scrivere in queste descrizioni cavolo... è brutto quando si deve iniziare un discorso o rompere il ghiaccio, non pensate? Fra circa due settimane sarà il mio diciottesimo compleanno. Cavolo, già sono passati così tanti anni da quando sono nata? Sono scioccata.  Non farò niente di particolare, non sono la tipa a cui piace mettersi in mostra. La mattina la passerò con le amiche a passeggio per Napoli o Caserta, mentre la sera offrirò al mio gruppetto di amiche (siamo in cinque/sei) una pizza in una pizzeria carina; è un bel locale, un po' elegante, di quelli dove non puoi andare con un jeans tutto stracciato o vestita troppo casual. Insomma, elegante ma non troppo. I miei preferiti...! Oggi vi propongo, come da scaletta, una recensione di un libro che ho letto secoli fa e che per un motivo o per un altro, pubblico solo ora, nonostante l'avevo già scritta sul un quaderno(!).

Autore: Rachel Hawkins
Titolo: Spell Bound (Hex Hall #3)
Editore: Hiperyon
Pagine: 327
Trama del primo libro: Sophie Mercer è una ragazza di sedici anni molto particolare. Da tre anni, infatti, ha scoperto di essere una strega: un potere che ha ereditato dal padre e dalla nonna, ma che non sa ancora gestire. Dopo che il suo primo incantesimo durante il ballo scolastico ha causato dei danni e portato grande scompiglio, la madre ha deciso di spedirla alla Hecate Hall, una scuola per ragazzi “speciali”, i Prodigium, dove eccentrici insegnanti faranno in modo che gli adolescenti imparino a usare i poteri con discrezione e soprattutto lontano dagli occhi dei normali, che potrebbero far loro del male. I suoi compagni sono dei tipi strani: mutaforma, streghe, fate, licantropi e vampiri. Per Sophie è difficile ambientarsi: le altre streghe come lei sono superficiali e viziate, se non crudeli e ambiziose, poi si prende una cotta per un giovane stregone irraggiungibile, mentre un fantasma la perseguita e la sua nuova compagna di stanza è la ragazza più odiata e temuta di tutta la scuola. Come se non bastasse, una misteriosa creatura sta attaccando gli studenti, lasciando due piccoli fori sul collo delle sue vittime, e la prima a essere sospettata è ovviamente la sua amica Jenna. Ma per Sophie le minacce non sono finite: scoprirà ben presto che un’organizzazione segreta e potentissima, L’Occhio di Dio, presente ovunque, vuole eliminare dalla faccia della terra tutti i Prodigium, mentre il Consiglio la sorveglia. Forse perché lei è la prima della lista? O forse perché ha dei poteri di cui non si rende conto?
Ho adorato questo libro dall'inizio alla fine. Perché comunque la trilogia di Hex Hall sono libri diversi, hanno qualcosa di speciale e ti lasciano qualcosa di speciale. Lo stile facile e scorrevole, ti invogliava a leggere pagine e pagine, a mangiare capitoli fino ad arrivare alla fine. I vari eventi che si susseguivano, erano raccontati con un andamento vivo, attivo, scorrevole. Vi era dinamicità nella storia che ho apprezzato tantissimo perché la noia non era nemmeno da considerare. Parlando di personaggi sono convinta che siano stati un punto di forza del libro. Mi è piaciuta la loro struttura, la loro funzione nella storia in quanto nessun personaggio era inutile come accade molte volte. Nessun personaggio viene oscurato da un altro e probabilmente questa è stata una delle cose che più mi è piaciuta. Non potrò mai dimenticarmi del personaggio di Sophie perché lei sembrava così reale che probabilmente ti veniva da chiederti se davvero la Hawkins ha preso spunto da una ragazza reale. La sua simpatia, le sue battute che mi facevano morire dal ridere, la sua gentilezza e il suo coraggio contribuivano a farmi amare questo personaggio. Un tipo di personaggio che non si incontra ovunque, un personaggio più unico che raro. 

Libri così, non te li scordi tanto facilmente; libri così non li lasci andare con facilità. Ed è per questo che per me, Spell Bound vale 4 cuoricini. Vorrei che tutti i libri che leggo avessero questo spessore, questa vita al loro interno. Libri così sono delle esperienze che ti danno gioia e ti fanno capire perché la lettura fa così tanto parte delle nostre vite...