lunedì 5 settembre 2016

Recensione: Harry Potter and the Cursed Child di J.K. Rowling

(N.B. Ci tengo a precisare che né questa, né altre recensioni hanno spoiler, quindi potrete leggerle tranquillamente)
Buon Lunedì e felice inizio settimana cari lettori e lettrici! Le letture stanno andando benone e ora che l'estate è finita la mia quotidianità si sta ristabilendo, l'unica pecca è che a giorni inizierà di nuovo la scuola e dovrò affrontare il mio ultimo anno di liceo... aiuto! Ma lasciamo perdere per ora. Finalmente dopo secoli e secoli, vi propongo una recensione, e ammetto che mi è mancato scriverle, ma di certo non potevo recensione i sette libri di Harry Potter che mi hanno accompagnato durante l'estate. Sarebbe stato stupido: sarebbe stato come recensire una lampadina; tutti sanno che illumina come tutti sanno che la saga di HP è un tesoro mondiale. Ma recensire l'ultimo capitolo della saga, Harry Potter and the Cursed Child, non è una mossa stupida. per due motivi: è un libro recente e non tutti sono d'accordo sul fatto che sia un libro spettacolare. Quindi eccomi qui per dirvi la mia...!


Autore: J.K. Rowling
Titolo: Harry Potter and the Cursed Child
Editore: Little Brown
Pagine: 343
Trama: È sempre stato difficile essere Harry Potter e non è molto più facile ora che è un impiegato del Ministero della Magia oberato di lavoro, marito e padre di tre figli in età scolare. Mentre Harry Potter fa i conti con un passato che si rifiuta di rimanere tale, il secondogenito Albus deve lottare con il peso dell'eredità famigliare che non ha mai voluto. Il passato e il presente si fondono minacciosamente e padre e figlio apprendono una scomoda verità: talvolta l'oscurità proviene da luoghi inaspettati.
Ho appena finito il libro e ho voluto subito fiondarmi a scrivere la recensione affinché i miei feelings si sentano ancora forte e chiaro. Io ho adorato questa storia. Mettiamolo subito in chiaro. La storia è stata emozionante. Mi ha suscitato molti sentimenti, anche contrastanti tra di loro, gioia, felicità, orgoglio, ma anche tristezza, disperazione e incredulità.
Devo ammettere però con non è stato tutto rose e fiori. Ci sono state un paio di cose che non mi sono piaciute: la più importante è stata la forma del libro. Il modo in cui è stata scritta la storia. Non ho per niente apprezzato il fatto che fosse stata scritta in forma teatrale. Perché? Perché ti faceva sentire costantemente uno spettatore, e non ti lasciava entrare nella storia come avrei voluto. Sentivo il continuo distacco causato dalla forma in cui era scritta la storia. La seconda cosa che non mi è piaciuta sono stati i salti temporali all'inizio del libro. Giravi una pagina e Albus era al primo anno di Hogwarts, giravi un'altra pagina e Albus era al secondo anno, ancora due pagine e il ragazzo era al suo terzo anno... ma cosa cavolo?! Le cose erano affrettate, si vedeva chiaramente. Come se gli autori volessero subito e in modo repentino presentarci il personaggio per andare al sodo. L'ho trovato di pessimo gusto. Avrebbero potuto spendere qualche pagina in più per raccontare meglio, per farci vivere almeno un giorno nella vita di Albus Severus Potter e invece no.
Ed era per questo che all'inizio ho trovato tutto molto confusionario... più specificatamente la prima metà del libro. E non parlo della parte teatrale prima e seconda. Parlo della prima metà del libro, perché appena alla metà del libro ecco che le cose si iniziano a movimentare, le pagine scorrono, gli occhi si incollano al libro e ti ritrovi con la seconda metà del libro letta in qualche ora. Dalla metà del libro, la storia entra nel vivo, niente è più confuso, ma iniziano le peripezie, gli eventi acquistano un dinamismo che ti porta a volerne sapere ancora di più.
Ho apprezzato molto anche i personaggi. I miei due preferiti sono stati Draco e Scorpius. Draco acquista una sensibilità che io faticavo a crederci, diventa un padre e un uomo che ha amato una donna che è stata capace di tirare fuori il meglio di Draco Malfoy. In questo libro sono riuscita a vedere una crescente affinità tra Harry e Draco. Ho avuto il piacere di conoscere un Draco tutto nuovo. Un Draco che non nascondeva i suoi sentimenti e li rimpiazzava con la rabbia e il risentimento, ma un Draco pieno d'amore, pronto a lottare per suo figlio, per il suo unico figlio. Anche il figlio come il padre è stata una sorpresa. Scorpius è un ragazzo dolce e gentile, timido e purtroppo solo perché oggetto di pregiudizi; ma l'amicizia con Albus li renderà entrambi un po' più forti. Scorpius è stato di sicuro il mio personaggio preferito in questa storia e se la leggerete, capirete anche voi perché.

Avrei ancora tante cose da dire, ma la recensione si è fatta gigantesca quindi mi fermo qui. Il mio giudizio è di 4 cuoricini. Purtroppo la pecca più grande era la forma teatrale. Non mi è proprio piaciuta. Ma la storia era talmente fantastica e geniale, e stupenda che compensava la pessima forma del libro...! Nonostante tutto sono super soddisfatta e contentissima della lettura!

E voi avete letto questo piccolo tesoretto? Se no, allora compratelo subito che sia inglese o in italiano, questo libro merita di essere letto! Alla prossima bibliofili!